Organismi Paritetici

Confederazione Nazionale Artigiani e Piccoli Imprenditori

Il concetto di Organismo Paritetico affonda le sue radici nel D. Lgs. 626/1994 che, nell’ambito di una generale ridefinizione dell’intera materia della prevenzione e della sicurezza, prevedeva, all’art. 20, la costituzione di Organismi Paritetici tra le organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori.

Tuttavia gli Organismi Paritetici non sono una invenzione ex novo del D.Lgs. 626/1994. Organismi analoghi, denominati Comitati Paritetici Territoriali (CTP) esistevano infatti con funzioni paragonabili, seppure con alcune specificità già dalla metà degli anni Settanta nell’edilizia, definiti e regolati da specifici accordi di categoria. Il D.Lgs. 626/1994 si è limitato, in un certo senso, a raccoglierne l’esperienza positiva e a generalizzarla ad altri settori e comparti produttivi, assegnando a questi organismi una essenziale funzione di accompagnamento e sostegno ad aziende e lavoratori.

Con il Testo Unico sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro e il correttivo D.Lgs. 106/2009 gli Organismi Paritetici vengono definiti con più precisione e vengono meglio definiti i compiti ad essi attribuiti.

Gli Organismi Paritetici sono definiti sinteticamente nell’art.2 comma 1 lettera ee) del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro):

«organismi paritetici»: organismi costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, quali sedi privilegiate per: la programmazione di attività formative e l’elaborazione e la raccolta di buone prassi a fini prevenzionistici; lo sviluppo di azioni inerenti alla salute e alla sicurezza sul lavoro; l’assistenza alle imprese finalizzata all’attuazione degli adempimenti in materia; ogni altra attività o funzione assegnata loro dalla legge o dai contratti collettivi di riferimento;

Il D.Lgs. 81/2008 assegna a questi Organismi compiti molto importanti, definiti nell’art. 51:

Art. 51. (Organismi paritetici)

  1. A livello territoriale sono costituiti gli organismi paritetici di cui all’articolo 2, comma 1, lettera ee).
  2. Fatto salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva, gli organismi di cui al comma 1 sono prima istanza di riferimento in merito a controversie sorte sull’applicazione dei diritti di rappresentanza, informazione e formazione, previsti dalle norme vigenti.
  3. Gli organismi paritetici possono sopportare le imprese nell’individuazione di soluzioni tecniche e organizzative dirette a garantire e migliorare la tutela della salute e sicurezza sul lavoro;

3-bis. Gli organismi paritetici svolgono o promuovono attività di formazione, anche attraverso l’impiego dei fondi interprofessionali di cui all’articolo 118 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, e dei fondi di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 10 settembre 2003, 52 n. 276, nonché, su richiesta delle imprese, rilasciano una attestazione dello svolgimento delle attività e dei servizi di supporto al sistema delle imprese, tra cui l’asseverazione della adozione e della efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza di cui all’articolo 30, della quale gli organi di vigilanza possono tener conto ai fini della programmazione delle proprie attività.

3-ter. Ai fini di cui al comma 3-bis, gli organismi paritetici istituiscono specifiche commissioni paritetiche, tecnicamente competenti.

  1. Sono fatti salvi, ai fini del comma 1, gli organismi bilaterali o partecipativi previsti da accordi interconfederali, di categoria, nazionali, territoriali o aziendali.
  2. Agli effetti dell’articolo 9 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, gli organismi di cui al comma 1 sono parificati ai soggetti titolari degli istituti della partecipazione di cui al medesimo articolo.
  3. Gli organismi paritetici di cui al comma 1, purché dispongano di personale con specifiche competenze tecniche in materia di salute e sicurezza sul lavoro, possono effettuare, nei luoghi di lavoro rientranti nei territori e nei comparti produttivi di competenza, sopralluoghi per le finalità di cui al comma 3.
  4. Gli organismi di cui al presente articolo trasmettono al Comitato di cui all’articolo 7 una relazione annuale sull’attività svolta.
  5. Gli organismi paritetici comunicano alle aziende di cui all’articolo 48, comma 2, i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale. Analoga comunicazione effettuano nei riguardi degli organi di vigilanza territorialmente competenti.

8-bis. Gli organismi paritetici comunicano all’INAIL i nominativi delle imprese che hanno aderito al sistema degli organismi paritetici e il nominativo o i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali.

Il legislatore sancisce quindi che gli Organismi Paritetici hanno un ruolo molto importante nel fornire supporto alle aziende per quanto riguarda gli aspetti inerenti alla Sicurezza e alla Salute nei Luoghi di Lavoro.

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