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Rapporto Nazionale 2026

BENESSERE INTEGRALE
NELLE MICRO E PICCOLE IMPRESE

Pratiche, investimenti, rischi organizzativi e leadership: il Rapporto del Centro Studi e Ricerche della CONAPI Nazionale sul benessere dei lavoratori nelle micro e piccole imprese italiane.

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Presentato al

Wellbeing Happiness Forum

Rapporto Nazionale 2026 / Benessere Integrale nelle Micro e Piccole Imprese

Pratiche, investimenti, rischi organizzativi e leadership: il Rapporto del Centro Studi e Ricerche della CONAPI Nazionale analizza il benessere integrale dei lavoratori nelle micro e piccole imprese italiane, a partire dai dati dell'Indagine Nazionale 2026.

I Partner del Progetto

Perché questa ricerca?

Le micro e piccole imprese costituiscono una parte fondamentale del sistema produttivo italiano. Tuttavia, i temi del benessere organizzativo, della salute mentale, della conciliazione vita-lavoro e del supporto ai carichi familiari restano spesso poco misurati e poco strutturati, soprattutto nelle realtà di minore dimensione.

La ricerca nasce dall’esigenza concreta di trasformare percezioni, pratiche e difficoltà quotidiane in dati leggibili, comparabili e utili alla progettazione di interventi concreti. Il questionario permette di valorizzare orientamenti che raramente trovano spazio nelle grandi indagini nazionali.

📊 Rilevazione Esplorativa 2025

Tra il 2025 e l’inizio del 2026 il Centro Studi e Ricerche ha condotto una prima indagine pilota su un gruppo di micro e piccole imprese italiane, focalizzata prevalentemente nel settore dei servizi professionali.

Campione Coinvolto

23 Imprese

Dati preliminari indicativi di tendenze coerenti.

Il Contesto

I dati più recenti descrivono un mondo del lavoro sotto pressione. Non si tratta di percezioni isolate: engagement in calo, stress diffuso e perdita di senso emergono con continuità da rilevazioni globali.
È questo lo sfondo su cui si innesta l'Indagine Nazionale 2026.

Stress quotidiano · Gallup

40%

dei lavoratori dichiara di aver provato stress nella giornata precedente alla rilevazione (media globale).

Fonte: Gallup, State of the Global Workplace: 2026 Report.

Il quadro italiano

Segnali di burnout

31,8%

dei lavoratori dipendenti ha provato esaurimento, estraneità o sentimenti negativi verso il proprio lavoro: una condizione che richiama forme di burnout.

Fonte: VIII Rapporto Censis–Eudaimon sul welfare aziendale (2025).

Lavoro come obbligo

44,7%

dei lavoratori italiani considera il lavoro più un obbligo che una passione.

Fonte: IX Rapporto Censis–Eudaimon sul welfare aziendale (2026).

Perdita di senso

65%

dichiara di aver smarrito il proprio senso del lavoro: il legame tra persona e attività si è indebolito.

Fonte: IX Rapporto Censis–Eudaimon sul welfare aziendale (2026).

Stanchezza integrale

68,3%

prova stanchezza psichica, fisica ed emotiva sul lavoro. La fatica non è più solo fisica: riguarda la persona nella sua interezza.

Fonte: IX Rapporto Censis–Eudaimon sul welfare aziendale (2026).

La domanda dei lavoratori

87,4%

dei lavoratori ritiene il wellbeing aziendale fondamentale. La richiesta di benessere non è una nicchia: è la norma.

Fonte: IX Rapporto Censis–Eudaimon sul welfare aziendale (2026).

Trasformazioni e Complessità

Un mercato del lavoro sotto pressione:
oltre la sola dimensione retributiva

Le imprese si trovano oggi ad affrontare criticità organizzative interconnesse: difficoltà di retention, carenza di competenze qualificate (talent shortage), calo di engagement e rischio di disaffezione. Fenomeni complessi che segnalano un mutamento profondo nel rapporto tra individuo e professione.

Nelle micro e piccole realtà, il capitale umano rappresenta il fulcro vitale della competitività. Trattenerlo e valorizzarlo richiede oggi parametri che integrano la retribuzione con la qualità dell’ambiente di lavoro, la flessibilità e l’attenzione alla persona.

I nuovi pilastri del valore organizzativo

Benessere integrale Flessibilità e smart working Sostegno a genitorialità e cura Clima relazionale positivo Supporto psicologico Senso e Motivazione Leadership inclusiva Sviluppo delle competenze

Il benessere organizzativo è una leva di sostenibilità: dove il contesto è orientato all’ascolto e alla salute integrale, la motivazione si rafforza, l'innovazione cresce e le competenze rimangono all'interno dell'impresa.

Ricerca · Università di Oxford

Benessere e performance: l'evidenza

Non si tratta soltanto di etica. Una ricerca dell'Università di Oxford evidenzia che i lavoratori più felici sono anche i più creativi: producono meglio e raggiungono livelli di performance più elevati.

Fonte: Università di Oxford, Saïd Business School – Wellbeing Research Centre.

Ne deriva una lettura coerente con la dimensione sociale dell'impresa: la cura della persona non si oppone alla produttività, la sostiene. Per le micro e piccole imprese, dove la prossimità tra imprenditore e lavoratori è alta, questa relazione è ancora più diretta e ancora poco misurata.

I primi segnali emersi: la fase pilota 2025

La prima rilevazione, condotta su un campione di 23 imprese, ha indicato priorità, strumenti adottati e barriere strutturali nelle piccole organizzazioni.

Fonte: Indagine pilota 2025, Centro Studi e Ricerche CONAPI Nazionale (23 imprese). Dati indicativi.

Valore del Wellbeing

Importanza del benessere

Il 93% ritiene il wellbeing essenziale, contro un 7% che non lo ritiene tale. Il nodo critico è tradurlo in strumenti strutturati.

Dimensioni Sentite

Ambiti ritenuti prioritari

Prevalgono la conciliazione vita-lavoro (71,4%) e la salute psicologica (57,1%).

Misure Adottate

Azioni già attive

Smart working (71,4%) e flessibilità (42,9%) guidano. Rari gli interventi su genitorialità.

Ostacoli Riscontrati

Freni all'attivazione

Risorse insufficienti (71,4%) e carenza di competenze interne (28,6%) frenano i progetti.

Sguardo al Futuro

Linee d'azione future aziendali

Salute mentale ed equilibrio dei tempi di vita (entrambi 71,4%) sono cruciali per le nuove generazioni.

Rapporto Nazionale 2026

Il passo successivo: i dati del Rapporto 2026

Dopo la fase pilota, l'Indagine Nazionale 2026 ha ampliato la rilevazione. Nelle imprese rispondenti, l'attenzione dichiarata alla persona si accompagna a una gestione del benessere ancora poco strutturata.

Fonte: Rapporto Nazionale 2026, Centro Studi e Ricerche CONAPI Nazionale. Valutazioni e pratiche dichiarate da chi conduce l'impresa (69,1% titolari e imprenditori; 14,5% direttori generali e amministratori delegati).

1.430

visite al questionario

283

risposte raccolte

32,4%

riferisce pratiche informali, prive di una visione strutturata

29,7%

dichiara di non avere ancora sviluppato un approccio specifico

Il valore della persona

Come viene considerato chi lavora

31,7% riconosce nel lavoratore una persona che porta valore e merita rispetto; il 7,9% lo considera prima di tutto una risorsa produttiva.

Misure adottate

Ultimi dodici mesi

27,1% flessibilità oraria e autonomia organizzativa; 26,5% conciliazione vita-lavoro; il 24,5% ha selezionato «nessuna misura».

Formazione sul benessere

Ultimi dodici mesi

43,2% non ha svolto attività formative rivolte ai lavoratori; l'8,4% indica programmi continuativi e pianificati.

Rischi psicosociali

Prevenzione

43,3%

Il 43,3% dichiara di non aver ancora affrontato il tema della prevenzione dei rischi psicosociali.

Ostacoli a un maggiore investimento

Principali freni indicati

31,8% risorse economiche insufficienti; 24,3% cultura aziendale ancora poco orientata al tema; 22,5% mancanza di tempo e di capacità progettuale interna.

I risultati si riferiscono alle imprese rispondenti e non sono rappresentativi del sistema produttivo italiano.

Leggi il rapporto

Fonte: Rapporto Nazionale 2026, Centro Studi e Ricerche CONAPI Nazionale

L'Indagine Nazionale 2026: le aree di rilevazione

Non un semplice aggiornamento, ma uno strumento esteso e strutturato con una visione scientifica più ampia. Il questionario ha misurato il grado di maturità organizzativa e le reali pratiche sul campo.

Profilo dell'Impresa

Inquadramento demografico, settoriale e dimensionale per mappare l'eterogeneità delle realtà italiane.

Visione Strategica

Analisi dell'approccio organizzativo prevalente e della percezione del benessere come leva di competitività.

Pratiche e Investimenti

Mappatura dettagliata dei costi di welfare, dei budget dedicati e delle reali misure di conciliazione attive.

Salute Mentale e Rischi

Rilevazione dello stress lavoro-correlato, della tenuta emotiva e dei fattori di rischio organizzativo.

Qualità e Leadership

Valutazione del clima relazionale interno, degli stili di direzione e della comunicazione aziendale.

Innovazione Organizzativa

Misurazione dell'apertura verso nuovi modelli di gestione dei tempi e rimodulazione dei flussi lavorativi.

Bilateralità e Servizi

Grado di conoscenza e utilizzo dei servizi di sistema, dei fondi e degli enti bilaterali nazionali.

Esperienze e Suggerimenti

Raccolta di criticità vissute e proposte dirette espresse liberamente tramite una sezione a risposta aperta.

Parlano di noi

L'indagine ha trovato spazio su diverse testate giornalistiche e magazine di settore.

I vantaggi per la tua impresa

✓

Accesso gratuito completo ai risultati e al Rapporto Nazionale 2026, ora disponibile.

✓

Quadro comparativo strutturato per collocare le proprie politiche aziendali rispetto alla media nazionale.

✓

Rappresentazione reale delle micro e piccole imprese all'interno di ambiti istituzionali di ricerca finora poco presidiati.

✓

Acquisizione di elementi statistici solidi per il confronto con istituzioni, parti sociali e reti di rappresentanza.

Scheda informativa

Destinatari

Imprenditori, titolari, responsabili HR, dirigenti e ruoli organizzativi.


Privacy e Tutela

Questionario online totalmente anonimo, nessuna registrazione obbligatoria, dati trattati in forma aggregata.


Rilevazione

Conclusa il 30 agosto 2026


Pubblicazione

Pubblicato il 22 ottobre 2026 · Wellbeing Happiness Forum, Milano