Il benessere dei lavoratori non è un costo da contenere, ma una scelta organizzativa e strategica. Nelle micro, piccole e medie imprese italiane esso incide sulla qualità del lavoro, sulla tenuta delle relazioni, sulla capacità di attrarre competenze e sulla sostenibilità dell’impresa nel tempo.
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Le Medie, Piccole e Medie Imprese (MPMI) costituiscono una parte fondamentale del sistema produttivo italiano. Tuttavia, i temi del benessere organizzativo, della salute mentale, della conciliazione vita-lavoro e del supporto ai carichi familiari restano spesso poco misurati e poco strutturati, soprattutto nelle realtà di minore dimensione.
La ricerca nasce dall’esigenza concreta di trasformare percezioni, pratiche e difficoltà quotidiane in dati leggibili, comparabili e utili alla progettazione di interventi concreti. Il questionario permette di valorizzare orientamenti che raramente trovano spazio nelle grandi indagini nazionali.
Tra il 2025 e l’inizio del 2026 il Centro Studi e Ricerche ha condotto una prima indagine pilota su un gruppo di micro e piccole imprese italiane, focalizzata prevalentemente nel settore dei servizi professionali.
Campione Coinvolto
23 Imprese
Dati preliminari indicativi di tendenze coerenti.
I dati della rilevazione pilota evidenziano un quadro chiaro su priorità, strumenti adottati e barriere strutturali all'interno delle piccole organizzazioni.
Importanza competitività
Il 100% ritiene il welfare essenziale. Il nodo critico è tradurlo in strumenti strutturati.
Ambiti ritenuti prioritari
Prevalgono la conciliazione vita-lavoro (71,4%) e la salute psicologica (57,1%).
Azioni già attive
Smart working (71,4%) e flessibilità (42,9%) guidano. Rari gli interventi su genitorialità.
Freni all'attivazione
Risorse insufficienti (71,4%) e carenza di competenze interne (28,6%) frenano i progetti.
Linee d'azione future aziendali
Salute mentale ed equilibrio dei tempi di vita (entrambi 71,4%) sono cruciali per le nuove generazioni.
Non un semplice aggiornamento, ma uno strumento esteso e strutturato con una visione scientifica più ampia. Il nuovo questionario mira a misurare il grado di maturità organizzativa e le reali pratiche sul campo.
Inquadramento demografico, settoriale e dimensionale per mappare l'eterogeneità delle realtà italiane.
Analisi dell'approccio organizzativo prevalente e della percezione del benessere come leva di competitività.
Mappatura dettagliata dei costi di welfare, dei budget dedicati e delle reali misure di conciliazione attive.
Rilevazione dello stress lavoro-correlato, della tenuta emotiva e dei fattori di rischio organizzativo.
Valutazione del clima relazionale interno, degli stili di direzione e della comunicazione aziendale.
Misurazione dell'apertura verso nuovi modelli di gestione dei tempi e rimodulazione dei flussi lavorativi.
Grado di conoscenza e utilizzo dei servizi di sistema, dei fondi e degli enti bilaterali nazionali.
Raccolta di criticità vissute e proposte dirette espresse liberamente tramite una sezione a risposta aperta.
Accesso gratuito completo ai risultati e al Rapporto Nazionale 2026 una volta pubblicato.
Quadro comparativo strutturato per collocare le proprie politiche aziendali rispetto alla media nazionale.
Rappresentazione reale delle MPMI all'interno di ambiti istituzionali di ricerca finora poco presidiati.
Acquisizione di elementi statistici solidi per il confronto con istituzioni, parti sociali e reti di rappresentanza.
Imprenditori, titolari, responsabili HR, dirigenti e ruoli organizzativi.
Questionario online totalmente anonimo, nessuna registrazione obbligatoria, dati trattati in forma aggregata.
30 Agosto 2026
Ottobre 2026, con invio gratuito su richiesta dei partecipanti.